Un normale pomeriggio autunnale e il dovere di accompagnare la sorella e la sua amica al cinema a vedere un musical. Alla fine sarà un piacere o sarà stato solo un dovere? la risposta nel racconto di Giacomo Buratti.
Archivio per Novembre 2008
Niente in tasca
Novembre 29, 2008I libri che non ho scritto
Novembre 28, 2008George Steiner uno scrittore non comune, che ha letto di tutto anche ciò che non è stato scritto e che si pone mille domande, le domande che ognuno di noi si pone senza darsi risposte. Ma Steiner va oltre come solo una mente profonda e muliebre può fare.
Il nome della rosa
Novembre 26, 2008Il nome della rosa è secondo me il capolavoro di Umberto Eco e per la prima volta, sempre secondo il mio modesto parere, anche la trasposizione cinematografica fa onore al libro e all’autore.
La scena finale oltre che bella è degna di riflessione. Nel momento in cui effettuiamo una scelta importante nella nostra vita, sappiamo o crediamo che sia quella giusta e a lei rimaniamo fedeli ma nessuno di noi può sapere se è vero finchè non si trova sul letto di morte. Anche se sappiamo che la scelta è giusta e gli siamo fedele perchè è bene che sia così e perchè ne siamo ancora convinti, non si può fare a meno dei ricordi, senza rimpianti.
Rasoterra
Novembre 25, 2008Il blog di letteratura La Poesia e lo Spirito inaugura una nuova rubrica dal titolo Rasoterra.
La rubrica sarà tenuta da Davide Sapienza e inizia con un articolo sui comandamenti che non ci sono in questa società. Non male come inizio, in bocca al lupo Davide e complimenti a tutta la redazione.
Dylan Thomas
Novembre 23, 2008La biografia di Dylan Thomas, un artista vissuto all’insegna della più pura e totale dissipazione di sé medesimo Una vita vissuta all’insegna del disprezzo della vita stessa, dell’esagerazione e della sfida continua con se stesso e mondo conclusasi a soli 39 anni. Eppure era un genio e come tutti i geni tanta sregolatezza.
Pitture nere su carta
Novembre 21, 2008di Mario Benedetti.
Quello di Benedetti è il tracciato di una lucidissima, violentissima, dolcissima, compassionevolissima, acutissima veglia che parte dal bruciore degli occhi umani (specifici e poveri e soli) e plasma un gigante trasparente con i piedi nel fango e tutto un costrutto di frammenti vocali su per la canna della gola, è il diario di un uomo che ha più pagine strappate che salve e quel che resta non ha più il suo nome ma la sua essenza, che soltanto così può venire detta, con quella modestia quasi feroce, con quegli strapppi.
Maria Grazia Calandrone recensisce questo libro parlandoci dell’autore e il passaggio da me citato, di tutta la recensione, è secondo me il clou, il cuore di Mario Benedetti
Poesie scelte di Michele Ranchetti
Novembre 19, 2008A pochi mesi dalla morte la Antarem pubblica una raccolta di poesie di Michele Ranchetti. Si tratta di una selezione delle migliori scritte dall’autore perchè di lui si vuole ricordare soprattutto il poeta ovvero colui a cui forse in vita è stata data meno importanza ma la cui poesia è stata molto importante. Ci parla di lui e delle sue opere Alessandro Zaccuri, autore e critico.
Intervista a Paola Pace
Novembre 18, 2008Paola Pace attrice e scrittrice interpreta in teatro Goliarda Sapienza una donna e attrice siciliana con una vita complessa e degna di nota. I particolari nell’intervista di Remo Bassini a Paola.
Luci e ombre dal condominio Rebibbia (più ombre che luci)
Novembre 15, 2008Questo è il titolo del libro di Luigi Germano, un libro che parla della vita all’interno del carcere di Rebibbia, scritto da un uomo non più giovane e che forse il quel carcere, salvo permessi, esalerà il suo ultimo respiro. Può un truffatore frasformarsi in abile e fine scrittore? Tutto è possibile a questo mondo,, a Luigi forse era necessario solo fermarsi e ascoltare il suo cuore, il carcere glielo ha permesso. Strana la vita!! Perdere la libertà e la possibilità di realizzare sogni per iniziare a sognare e scoprire che il lato oscuro di sè spesso è quello che mostriamo al mondo.
Caro Franz
Novembre 13, 2008L’occasione: il compleanno e il ritorno a casa.
Lo spunto: il libro da lui scritto
Giorgio Morale scrive una lettera a Franz Krauspenhaar, una lettera ad un amico che non è una vera e propria recensione al suo libro quanto proprio parlare dell’amico, comunicare con lui.