Giugno 11, 2009 by ilnomedellarosa
I cigni lasciano una lunga scia sulla superficie dell’acqua. Sembrano ombre. Li guardo per l’ultima volta prima di addentrarmi in quella stradina che porta all’argine. All’orizzonte il cielo che si apre ha il colore dell’oro. Come il nome dell’osteria di Praga dove lui è seduto. È la seconda volta che cerco di incontrare, vedere Hrabal. Sono ostinato e felice.
In fondo alla sala i suoi occhi sprizzano di una luce azzurrina. Sorride mentre il boccale di birra scivola lungo il tavolo. Intervalli di tempo per sognare nel gioco delle parole messe tutte in fila: samizdat, pabitele, forme libere di un’arte poetica che ho amato visceralmente. Senza alcuna costrizione. In quella stretta di mano bella come una occasione perduta, alcune parole si librano nell’aria Italia, porto sepolto tradotte dalla persona che mi è accanto. Poi un breve cenno del capo indica una sedia. Inizia l’inverno
“dove hai trovato la forza di sognare in maniera cosi terribile” le parole assumono forma, danno spettacolo, danzano tragiche e comiche “la mattina chiedete se per caso non me ne sono andato già via/ a mezzogiorno controllate se non ho per caso un annuncio mortuario/ la sera telefonate alla polizia se non mi sono per caso perso”.
… di Carmine Vitale
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Giugno 11, 2009 by ilnomedellarosa
Upupa, ilare uccello calunniato
dai poeti, che roti la tua cresta
sopra l’aereo stollo del pollaio
e come un finto gallo giri al vento;
nunzio primaverile, upupa, come
per te il tempo s’arresta,
non muore più il Febbraio,
come tutto di fuori si protende
al muover del tuo capo,
aligero folletto, e tu lo ignori.
Critica letteraria di Mauro Condiloro
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Giugno 6, 2009 by ilnomedellarosa
A PARIGI LA STORIA DELLE MONDINE DI NOVI.
Il manifesto 30-5-2009
- Quelle canzoni di protesta fra le risaie del nord
Sono venti donne, in maggioranza più che ottantenni, che cantano le antiche canzoni di protesta, d’amore o di melanconia nate nelle risaie, tanti decenni fa. Le più anziane, fin da giovanissime, hanno lavorato come mondine nelle risaie del vercellese, un duro mestiere che ha trovato la sua fine negli anni ‘60, con l’arrivo della meccanizzazione. Venivano da Novi, un paese della bassa modenese. Ogni anno, dall’età di 13-14 anni, andavano in Piemonte per la stagione della monda.
- ….. QUI
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Giugno 6, 2009 by ilnomedellarosa
E’ in uscita la Guida all’Appennino piemontese di Rocco Morandi (ed. Franco Muzzio), che propone una serie di itinerari paesaggistici e naturalistici sul versante piemontese dell’Appennino ligure. Riporto qui l’introduzione di Marco Grassano, dal titolo Per le pendici d’Appennino.
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INTRODUZIONE:
Per le pendici d’Appennino
di Marco Grassano
Tag: libri
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Maggio 31, 2009 by ilnomedellarosa
Rassegna “I GIOVEDI’ DI TURRO”
Ogni giovedì alle ore 21.00, al Circolo ARCI Martiri di Turro, Via Rovetta 14, Milano. Ingresso gratuito
(a cura di Anna Lamberti-Bocconi e Francesca Genti)
Giugno 2009 – “LAUDATA SIA LA SPICA NEL MERIGGIO!” (GABRIELE D’ANNUNZIO)
Calendario completo
Tag: eventi
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Maggio 29, 2009 by ilnomedellarosa
di Pasquale Vitagliano
Gianpaolo G. Mastropasqua, Andante di frammenti perduti , Lietocolle, 2008
Questa piccolo raccolta di versi di Mastropasqua ha una caratteristica testuale unica. Le poesie in essa raccolte starebbero per intero dentro lo spazio di una cartella, rendendo inutile – almeno sotto il profilo della conoscenza della poesia di questo giovane autore – qualsiasi recensione o lettura critica. Non si tratta tuttavia di poesia tascabile. Al contrario, questi frammenti non sono bigliettini da portare e perdere distrattamente, hanno la forza permanente dei graffiti, di segni indelebili di mondi vissuti, forse scomparsi, ma non dimenticati, non sprofondati nell’oblio.
E’ solo luce liquida questo mondo inverso/ (subacquea), quello che la memoria rievoca è infatti un universo capovolto, dove le assenze riprendono corpo, i vuoti si riempiono, i silenzi risuonano. Tutti i frammenti sono stati ritrovati in Bari nella giornata del 20 ottobre del 2003 nel viaggio che dal Lungomare all’Hotel Oriente, da Via Marchese di Montrone 39 a via Andrea da Bari 119, prosegue per via Quintino Sella 180 fino al monolocale di Via Crisanzio 136, nel quartiere Libertà, dove Mastropasqua ha vissuto da universitario fuori-sede. La Nota che conclude la silloge è fulminante, forse anche oltre le intenzioni dell’autore. Traccia un percorso, una mappa, individua nello spazio dei punti precisi, fisici, dove scoprire la poesia. Dove la poesia, i versi, sono stati trovati, anzi ritrovati. Frammenti, graffiti esistenziali, reperti materiali. La vita stessa allora, le vite, le esistenze producono poesia. Non secrezione immateriale dell’immaginazione, ma cosa concreta che attingendo alle cose della vita soffia nei corpi altrimenti inanimati e ri-dà loro vita.
…. QUI
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Maggio 25, 2009 by ilnomedellarosa
100 miglia di Roberto Plevano
«La mia è una generazione di mezzo, venuta alla luce e cresciuta in una società spuria, che a lungo, nel disinteresse generale, ha incubato alcune malattie degenerative di diagnosi difficile e impossibile cura»
Mi è capitato di leggere, e rileggere, “100 Miglia”, romanzo d’esordio di Roberto Plevano, autore vicentino, studioso di storia del pensiero medievale.
E’ un romanzo immaturo, senza un nucleo narrativo ben definito e privo di un vero filo conduttore che orienti il lettore nello sviluppo della storia.
Eppure, paradossalmente, questi difetti sono i punti di forza dell’opera, e il suo maggior pregio.
Attraverso la molteplicità di situazioni che il protagonista, Luca, affronta nel corso della narrazione, si mette in luce una rappresentazione efficace delle contraddizioni e delle incertezze di una generazione alla ricerca di solidi punti di riferimento in una società che non ne ha più, e che offre solamente il senso di una precarietà apparentemente ineludibile.
… recensione di Carlo Giacchin
Tag: libri, recensioni
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Maggio 25, 2009 by ilnomedellarosa
Alla Fiera del Libro di Torino Giovanni Agnoloni Intervista Folco Quilici.
Argomento: il viaggio
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Maggio 22, 2009 by ilnomedellarosa
Domenica mattina vado alla Fiera del Libro di Torino incontro prima un piccolo editore che mi dice c’è una crisi pazzesca c’è un calo drammatico di presenze poca gente che si ferma agli stand meno ancora che comprano poi parlo con uno dei direttori editoriali della major XY che mi dice ma no a noi risulta un aumento di presenze siamo soddisfatti ci sono segnali di ripresa,
magari hanno ragione tutti e due, nel senso che la crisi anche qui mica è democratica picchia duro soprattutto sui piccoli,
ecco, la crisi, questo Golem-Gollum che ci tiene costantemente per mano pare aleggiare su qualunque conversazione in Fiera senza risparmiare i convegni figurarsi quello sul tema del lavoro,
tutti gli anni alla Fiera del Libro fanno il convegno sui narratori del lavoro più o meno con gli stessi ospiti,
comunque vado sempre volentieri a sentire gli scrittori che parlano di quello che scrivono sul lavoro, quest’anno la conferenza si intitola “Lavoro da morire” (è però piazzata in orario pericoloso, a mezzogiorno, dopo si capisce perchè) che poi è anche il titolo della recente antologia uscita con lo struzzo,
intervengono Tullio Avoledo, Massimo Lolli, Michela Murgia, Laura Pariani, Antonio Pascale, Francesco Recami, coordina Andrea Bajani roteando assai le mani ad accompagnar concetti
… Paolo Cacciolati
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Maggio 22, 2009 by ilnomedellarosa
Incontro a quattro voci con poesia
La sera di giovedì 20 maggio Anna Lamberti Bocconi, Marco Simonelli e Luigi Nacci hanno letto le loro poesie al festival Licenze Poetiche, Macerata – non in quest’ordine, non queste o non solo queste, in un posto che chiamiamo ”ai forni”, in un intreccio di voci e di forze che ci ha conquistato. Tutta la notte si sono parlati dentro la mia testa, e ho sognato il mio cervello appoggiato sopra la mia testa, di non parlare più questa lingua, di parlarne un’altra inventata, ho sognato Ofiuco che ci ammaestrava in serpenti ed un cadavere squisito – grazie, renata]
Tag: eventi, poesia
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