Zanzotto e il calzolaio

Tutto un giorno piantato nel corpo senza essere raggiunto da nessuno. Primo pomeriggio con stomaco pieno d’ansia e di cioccolata. Due telefonate. La prima con scrittore irpino, la seconda con scrittore milanese. Dopo le due telefonate: faccia bollente, nervi aggrovigliati, voglia di uscire a prendere aria. Incontro dopo un po’ di passi nel grigiore del paese nuovo un vecchio calzolaio.

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