Separazione dalla luce

Mario Fresa

Separazione dalla luce

Eros e smarrimento di sé nella rappresentazione poetica
di Sannelli, Santoro, Amendolara

Questa vertù d’amor che m’ha disfatto

(Guido Cavalcanti)

La poesia che definisce la rottura di ogni divisione e che è abbandonata all’angelo leggero di un desiderio esterno all’ego del poeta è sempre rara.
Eppure è necessario, tale volo; necessario è tale precipitare tra le braccia di Eros (il suo respiro cancella l’identità della maschera; e togliendola, nel premere la soglia, amplifica il profumo dei dolci movimenti che non cercano altri corpi; ma soltanto altri profumi).
La poesia non può essere diario; né confessione. Essa deve agire come estremo, limpido caso che appare e che ferisce, che viene all’improvviso e all’improvviso muore.

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