Non paghi di leggere

Lo Stato italiano, per ottemperare a questa direttiva, dal 2006 paga dei diritti d’autore quando un cittadino prende in prestito un libro.
E questi denari finiscono in gole e tasche profonde.
Non servono certo a ricompensare il lavoro degli autori.Contro questa direttiva si sono mobilitati tutti: lettori, autori, Biblioteche, Comuni, e tutti quei movimenti che si oppongono al prestito a pagamento, in favore dell’accesso libero alla cultura.

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