Il narratore onniscente

Il procedimento opposto a quello visto nei due moduli precedenti consiste nello scegliere grammaticalmente parlando la terza persona singolare per narrare una storia, ma in un altro modo. E’ subito evidente che in tal caso il distacco dell’autore dal personaggio acquista maggiore forza per questo carattere impersonale che la terza persona singolare produce inevitabilmente. Anche in questo caso comunque la terza persona singolare può essere usata in maniere diverse. Un modo consiste nel fare divenire il narratore in terza persona singolare un narratore onnisciente. Letteralmente questo tipo di narratore sa praticamente tutto delle situazioni e degli eventi raccontati. Tale narratore possiede cioè un punto di vista onnisciente e dice più di quanto ogni personaggio o l’insieme dei personaggi sappia. Il narratore onnisciente è quel narratore a cui è consentito di “entrare” nella testa di tutti i suoi personaggi, di sposare tutti i punti di vista quanti sono i personaggi presenti, di saltare da una situazione all’altra quando ritiene che ciò vada fatto, quindi di spostarsi nel tempo e nello spazio a suo piacimento. Naturalmente ciò è possibile propriamente perché narrare è comunque inventare qualcosa.

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