Silenzi di pianura, parola di fiume

Come il personaggio che esce dallo schermo ne “La rosa purpurea del Cairo” per abbracciare la spettatrice in sala, innamorata di lui, così Umberto Bellintani mi è venuto incontro con un cappello di paglia logoro, calzato all’indietro e un volto che lascia poco all’intuito, uscendo da un film. “Affettuosa presenza” è una poesia in immagini di Franco Piavoli che ripercorre la corrispondenza – lunga quasi quanto la vita – di Umberto Bellintani con l’amico-poeta fiorentino Alessandro Parronchi.

 di Adelmina Albini

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