Elmotell Blues

Il blues può anche definirsi un genere musicale “asimmetrico”, perché basato su una forte imprevedibilità di situazioni ritmico-sonore e su una fisiologia del sound quanto mai eteroclita, contaminata, pulsionale e meticcia. Vi confluiscono caratteri musicali e psicologici dello spiritual, del work song, dei minstrel songs e delle ballate di origine europea diffuse negli States nel XIX secolo. Insomma, un genere a suo modo “bastardo”, in cui perfino il singolo sigillo del diritto d’autore sfuma in colore collettivo.

 

A ragione, quindi, un autore come Antonino Contiliano, proclive per vocazione a formare testualità plurali cui imprimere una regia individuale molto sostenuta e caratterizzata in senso anarchicamente inventivo, può intitolare ‘elmotell blues uno dei suoi lavori poetici recenti. Contiliano pensa le proprie scritture poematiche con una costante apertura al teatro, in una dimensione fisiologicamente drammaturgica: lo sbocco, perciò, in controtendenza polemica con tanta celebratività (anche) neocrepuscolare della nostra poesia odierna, è quasi naturalmente un discorso (in) pubblico che appunto il “pubblico” intende coinvolgere in un processo di demistificazione critica nel momento stesso in cui si lascia intridere dal miele e dal veleno del flusso verbale, delle sonorità e delle musiche.

… di Mario Lunetta

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