100 miglia

100 miglia di Roberto Plevano

«La mia è una generazione di mezzo, venuta alla luce e cresciuta in una società spuria, che a lungo, nel disinteresse generale, ha incubato alcune malattie degenerative di diagnosi difficile e impossibile cura»

Mi è capitato di leggere, e rileggere, “100 Miglia”, romanzo d’esordio di Roberto Plevano, autore vicentino, studioso di storia del pensiero medievale.
E’ un romanzo immaturo, senza un nucleo narrativo ben definito e privo di un vero filo conduttore che orienti il lettore nello sviluppo della storia.
Eppure, paradossalmente, questi difetti sono i punti di forza dell’opera, e il suo maggior pregio.
Attraverso la molteplicità di situazioni che il protagonista, Luca, affronta nel corso della narrazione, si mette in luce una rappresentazione efficace delle contraddizioni e delle incertezze di una generazione alla ricerca di solidi punti di riferimento in una società che non ne ha più, e che offre solamente il senso di una precarietà apparentemente ineludibile.

… recensione di Carlo Giacchin

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