Gli acquerelli di Hitler

«I never had a real understanding of how you take a failed landscape painter and turn him into a fanatical mad man who controls millions. That’s some trick. I mean the powers that created him must have been awesome.»
Bob Dylan (da qui)

Uscir fuori allo scoperto. Pubblicare. Mica era tutto chiaro e prevedibile, all’inizio. Sì, sì, qualcosa da dire, una storia da raccontare, puntualizzare davanti al mondo, tardivamente, certe faccende, passate ormai come mozzarelle dell’altr’anno. Vincere il dubbio che quelle mie parole che mi illudo venire da dentro, siano inutili, proprio parole al vento, parole che non possono cambiare niente (no, quel dubbio non si vince, è sempre più forte e non è nemmeno più dubbio, mutato intanto in certezza). Scontando l’inanità dell’impresa, rimane la vanità personale allora, certo, perché no? Che c’è di male? Si può sopprimere tutto quel garbuglio di strategie comunicative, di ostentato contegno, di atteggiamenti, che sono per noi la ruota del pavone? Vivi nascosto. Ma quando mai!

Roberto Plevano

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