Follia

Personaggi strani, quelli che scrivono nei blog, non si capisce bene cosa vogliano. Alternativi alla carta, interattivi, vivi, ivi, si potrebbe dire: disponibili a fare del presente una storia condivisa in cui autore e lettore intreccino un dialogo serrato. Non è più utile leggere il Corriere della Sera, le pagine grandi come ali spiegate, i nomi noti, Panebianco, Stella, Sartori, Galli della Loggia? Come può illudersi, un blog, di concorrere con la grande produzione, l’impero onnipresente dei media?

Fabrizio Centofanti

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