Mai farsi il sangue amaro

ho sudato e pregato

per tornare all’alba del respiro

e ricominciare il conto dei colpi

sperando di non tradirmi ancora

di cancellare dalla sabbia gli errori

(di ortografia o metafisica)

 

era necessario ferire

il ventricolo giusto

scegliere un proiettile spietato

senza giustificazioni o saluti

erratico ed asciutto

 

il rimorso di aver teso la mano sbagliata

forse svanisce in fretta, neanche marcisce

e l’alba lo cancella nel sorriso

sottile di lei

sveglia

a contarti i respiri

Marco Di Pasquale

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