Rumeni

Inquietante bellezza: la Milano rumena di Lamberti-Bocconi
di Alessando Zaccuri (”Avvenire”, 25 luglio 2009)

«Romanzo di storie », promette il sottotitolo, e probabilmente non c’è miglior definizione possibile per una narrazione che porta inscritto dentro di sé il punto di vista della poesia. Fin dall’inizio degli anni Novanta Anna Lamberti-Bocconi si è imposta come una delle voci più libere e interessanti della nostra letteratura in versi, elaborando una bibliografia personalissima, di cui la raccolta poetica (si pensi all’esordio nel 1994 con Sale rosso) è soltanto un elemento, sia pure il più caratteristico e determinante.

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