Via del campo

“Via del Campo”, di Fabio Beccacini, ed. Frilli (ISBN 978-88-7563-503-9)

Intervista a cura di Marino Magliani

HO INIZIATO A SCRIVERE PERCHE’ IN ITALIA NON FUNZIONANO I TRASPORTI

D: Perchè ha iniziato a scrivere?

R: Ho iniziato a scrivere perchè in Italia non funzionano i trasporti. Era il primo anno universitario ed ero uno studente fuorisede. Prendevo la corriera e non arrivavo mai. Prendevo il treno e non arrivavo più. Andavo a piedi e mi perdevo. Alla fine ho iniziato a scrivere. Prima le indicazioni stradali, la strada giusta. Se no, non tornavo a casa. Poi i nomi dei bar che incontravo per la strada. C’erano un sacco di feste a quel tempo. E continuavo a non tornare a casa. Poi ho scritto poesie, lettere d’amore, bestiari. Tutto nel cassetto. Alla fine ho iniziato a scrivere romanzi e a tirarli fuori dal cassetto. Comunque i treni continuano ad arrivare in ritardo. Non è servito a niente. C’è un detto che dice “nei manicomi ci sono due categorie di matti. Quelli che pensano di essere Napoleone e quelli che vogliono risanare le Ferrovie dello Stato”. A proposito i taxi come sono messi?

Commenti disabilitati su Via del campo

Archiviato in libri

I commenti sono chiusi.