360° di rabbia

Elena Mearini, 360 gradi di rabbia, ed. Excelsior 1881.
Ora: in pochissime parole, si tratta di un romanzo sull’anoressia, ed è l’esordio fulminante di un’autrice giovane di grande talento. Non ho tempo di fare una recensione, non ho voglia di copiare quelle di altri, e allora sapete cosa farò? Vi stralcio tale quale la lettera che ho scritto a Elena pochi giorni fa, dopo avere finito di leggere il suo libro. Viva la sincerità!
“Cara Elena, il tuo libro mi è piaciuto davvero molto. Complimenti.
Il tema è dei più difficili e l’hai trattato con grande profondità e delicatezza. Questo l’ho ammirato, così come la scelta non facile di uno stile particolare, mantenuta con grande coerenza e fiato per tutto il libro, senza cadute. Vediamo se riesco a spiegarmi: questo tuo stile di frasi brevi, spezzettate, e di continue metafore, è indubbiamente funzionale a una scelta espressiva forte, e i miei complimenti vanno sia alla tenuta, sia alla decisione stilistica basata su una necessità espressiva completamente fondata; e inoltre con l’iniezione di un altro elemento che secondo me dà una marcia in più davvero notevole al libro, e cioè la BELLA vena lirica e anche il coraggio di scrivere frasi un po’ folli.

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