L’inquieto vivere segreto

di Marilù Oliva

“L’inquieto vivere segreto” (Transeuropa, 2009) si sostanzia di un surrealismo che mette insieme atmosfere alla Alberto Savinio con un sordo pessimismo di stampo bernhardiano, in una sintesi tutta personale che avvicina il grido disperato del romanzo di Krauspenhaar “Le cose come stanno” (2003) con l’analisi del rapporto padre-figlio di “Era mio padre” (2008) rovesciando il tutto specularmente, tentando così di andare all’osso di quel fenomeno di incubo illusionistico che è spesso la vita.

“L’inquieto vivere segreto” (Transeuropa, 2009), due aggettivi che rimandano a due condizioni, l’inquietudine e la segretezza. Ti chiediamo di spiegarci in che senso il vivere è segreto, nell’esistenza fittizia dei protagonisti narrativi e in quella reale da cui la narrazione prende avvio.

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