Il Marsalese

Il “marsalese” sezionato e inciso dallo stilo di Fabio D’Anna è una striscia di Möebius. Superficie a una dimensione. Senza spessore. Neanche un foglio di carta dove si distingue un retro e un avanti, un alto e un basso. Il suo soggetto è un tutt’uno con i tratti definienti della sua identificazione: le cose, le immagini e i clichés socio-comunicativi dell’habitat marketing classista che lo abitano e lo hanno determinato. È un’identità come una trama di tratti che si individuano nel muthos della casa, dell’estate, della vita sociale, della cultura, della religione, della politica, della famiglia, del sesso, della fiera, dei mercati, e del pensiero che non si nega “Le isole felici e l’arcipelago della speranza”.

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