Regalità della luce

di Giuseppe Panella

Oltre il buio, una poesia per la potenza della luce. Maria Benedetta Cerro, Regalità della luce, Caltanissetta-Roma, Salvatore Sciascia, 2009

« C’è chi pensa. Come forse sogna Maria Benedetta Cerro. Che uno scriba vestito di lino. Candido e puro. Di portamento regale. Come non è nei re di ordinario potere. Segna gli uomini. Sulla fronte. Sul petto di chi sospira e geme. Affinché venga riconosciuto e difeso. Salvato e riscattato. Mentre la Musa osserva. Per poi voltare le spalle alla tristezza. Ed ecco che allora il sole trafigge le fronti con la regolarità del ciclo. Anche se la minaccia dell’ombra ammala i bagliori nelle discese rovinose delle polveri. Delle ceneri. Nelle clessidre ingannatrici o impazienti. Che si pongono come rappole quando “attendi un tempo che non dovresti”. Si tratta del rovesciamento delle coordinate della percettibilità dove il verso “ode le invisibili voci”» scrive Giovanni Fontana (in L’uomo vestito di lino, Prefazione a Maria Benedetta Cerro, Regalità della luce, pp. 8-9).

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