Giuseppe Berto

Riflessioni necessarie su Giuseppe Berto. Aa. Vv. Giuseppe Berto: Thirty Years Later (Atti del convegno internazionale della Fordham University at Lincoln Center, New York, 1 novembre 2008), a cura di Luigi Fontanella e Alessandro Vettori, Venezia, Marsilio, 2009

Nonostante siano trascorsi già trentadue anni dalla prematura scomparsa di Giuseppe Berto. Manca ancora in Italia una monografia che renda conto in maniera più precisa e puntuale della sua scrittura letteraria, dei suoi molteplici interessi e della sua poetica di narratore umorale e aggressivo, capace di illuminazioni profonde e straordinariamente ricche di pathos. Manca uno studio sulla sua produzione giornalistica e manca soprattutto la storia non superficiale del suo rapporto con la produzione cinematografica che lo portò a collaborare con molti registi, maggiori e minori. Sono sue, infatti, le sceneggiature di Gelosia (1953) per Pietro Germi (un adattamento di Il marchese di Roccaverdina di Luigi Capuana) come pure il soggetto originale di Anonimo veneziano (1970) per Enrico Maria Salerno (un film che scontentò la critica ma convinse molto pubblico ad andare a vederlo) e quello di Oh, Serafina! (1976) per Alberto Lattuada (un’occasione forse mancata quest’ultima per entrambi).

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