L’altra vita di Emma

Emma contro Emma. Daniele Borghi, L’altra vita di Emma , Ravenna, Fernandel, 2010

 E’ ben nota l’espressione di orgoglio (che però gli costò un notevole pregiudizio da parte dei suoi contemporanei) e di fiducia nella propria potenza stilistica che spinse Gustave Flaubert a dichiarare che Emma c’est moi! (a proposito dell’eroina del suo grande romanzo Madame Bovary). Come è noto, Emma si uccide alla fine di un’infelice percorso esistenziale che la porta a tradire il marito Charles e a invaghirsi di un uomo, Rodolphe, che poi l’abbandonerà quando si sarà stancata di lei.

Emma Farina, protagonista di questo romanzo noir di Daniele Borghi, non ci pensa neppure a uccidersi ma preferisce costruirsi una seconda esistenza che sarà il risultato felice della propria vendetta. Il romanzo, scritto in seconda persona singolare come se fosse un discorso indirizzato a un Tu dialogante (immaginario o reale non importa affatto definirlo), è la storia di una vendetta maturata nel tempo lungo della giovinezza e della maturità.

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