Leggere Marx oggi

Non c’è rivoluzione senza rivoluzione.

Robespierre
La rivoluzione non è un pranzo di gala.

Mao Tse-tung

Salvatore Costantino e Aldo Zanca, Leggere Marx oggi, XL edizioni Sas, Roma, 2010.

Le contraddizioni non sono solo un motore di sviluppo della riproduzione capitalistica e della sua logica, o propria dell’accumulazione e del profitto, sono anche una specie di hybris autoimmunitaria che ne mina continuamente l’assetto. Un’auto-etero-rigenerazione violenta che investe sia il suo stesso modello di riproduzione di sfruttamento che la classe sfruttata e l’intera società civile.

Ogni nuova forma, diversa dalla precedente organizzazione, presentata completa e coerente, tuttavia non elimina le funzionali e strumentali asimmetrie di potere tra capitalisti e lavoratori, tra il sistema socio-politico del weltmarkt e il mondo locale e globale dei lavoratori e/o disoccupati che producono la ricchezza reale. Sembra essere di fronte alla profezia del teorema dell’indecidibilità di Gödel – se un sistema è coerente non è completo – o dell’altro teorema limitativo di Heisemberg sull’impossibilità di determinare (metaforicamente, è chiaro) simultaneamente posizione e velocità dell’andamento del ciclo di produzione, circolazione/scambio e uso dell’intera totalità disarticolata, dove, peraltro, vecchio e nuovo sono costretti a convivere per far funzionare il modello dell’asimmetria di classe. Oggi, per esempio, il sistema economico global-liberista fa convivere fordismo e postfordismo, occupazione e disoccupazione e l’accumulazione “primitiva” viene giocata sull’economia cognitiva, la competizione individualistica più sfrenata e la rendita finanziaria che funziona come una macelleria messicana a danno solo dei lavoratori, dei giovani, dei vecchi, dei disoccupati, dei poveri, dei “dannati” della terra e dell’ambiente.

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