Le parole nascono già sporche

Di Francesco Tomada

Michele Obit, LE PAROLE NASCONO GIA’ SPORCHE, Le Voci Della Luna, Sasso Marconi (2010).

Persona riservata ma al tempo stesso molto attiva e generosa nell’ambito della promozione del lavoro altrui, Michele Obit pone, con “Le parole nascono già sporche”, un nuovo importante tassello nella prosecuzione di un percorso poetico iniziato oltre vent’anni fa e portato avanti con coerenza e rigore in ogni occasione. A distanza di sei anni da “Mardeisargassi” (Moby Dick), questa nuova raccolta esprime il pieno della maturità di un autore che meriterebbe ben altri riconoscimenti per la qualità elevatissima della sua scrittura, riconoscimenti che mi auguro possano – finalmente – pervenire adesso.
“Le parole nascono già sporche” fornisce l’idea di un lavoro essenziale non solo per quanto riguarda il numero dei brani (una trentina), ma soprattutto per il processo di creazione che ne è alla base.

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