Gli anni della pioggia

Testo introduttivo di Giovanni Agnoloni

Carlo Carabba, autore della raccolta Gli anni della pioggia (edita da PeQuod), “Premio Mondello per l’opera prima 2009″, scrive versi che personalmente mi viene spontaneo visualizzare musicalmente, come un successione di movimenti tra l’andante e il nostalgico.

Vi propongo qui tre suoi componimenti poetici che “risuonano” particolarmente bene, se letti in quest’ottica.

Mi hanno trasmesso sensazioni consonanti con quelle scaturitemi dalla lettura di uno dei principali poeti polacchi della nuova generazione, di cui mi sono occupato su questo blog, Tomasz Różycki. Non c’è naturalmente alcun rapporto di derivazione, ma la genuina condivisione di uno sguardo attento e sensibile sulla vita, colta nelle sue cadenze malinconiche, che sembrano alludere ad allegrie intime, nascoste nel segreto dell’animo, in un’”infanzia ideale” che continua a vivere in ognuno di noi, prima ancora dell’insorgere del linguaggio – territorio di percezioni immediate, di odori e sapori, e soprattutto di suoni e bagliori inattesi.

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