Ci salveranno i fulmini e il deserto?

Fulmini e saette, Bancomat e computer troppo saggi. A proposito di Maria Letizia Grossi, Ci salveranno i fulmini e il deserto?, Ferrara, Laura Tufani Editrice, 2009

 Nove racconti (come quelli, più celebri, di Jerome D. Salinger) per salvare l’umanità – ma non con i mezzi consueti, utopistici o meno possano essere considerati, anzi, facendo a meno dell’intervento umano, lasciando fare alle macchine più sagge o alla Natura capace di scatenarsi al momento giusto per riaffermare il proprio diritto alla sopravvivenza messa in discussione dagli uomini stessi ormai da troppo tempo. Nove racconti fantastici. Nove racconti ironici e graffianti e, purtuttavia, toccanti e spesso molto teneri. Soprattutto racconti cinematografici, con dietro altrettanti spunti legati alla cultura cinefiliaca dell’autrice e all’immaginario ad essa egualmente collegato.

Nel primo (Moltiplicazioni) sembra di trovarsi nell’atmosfera allucinata di una pellicola come Strane storieRacconti di fine millennio (1994) di Sandro Baldoni. In esso, un errore materiale commesso da un tecnico informatico moltiplica all’infinito i mezzi meccanici (automobili, mobili, ecc.) riempiendo il mondo circostante di oggetti che non trovano lo spazio per sistemarsi adeguatamente e finiscono per sovrapporsi e soffocare gli umani che si frappongono fra essi. E’ una metafora del consumismo sfrenato che riduce gli spazi esistenti e impedisce alla pianta dell’umanità di fiorire e sbocciare ma è anche un memento terribile anche se coniugato con ironia e bonarietà da madre di famiglia.

Commenti disabilitati su Ci salveranno i fulmini e il deserto?

Archiviato in libri

I commenti sono chiusi.