Quelle stanze piene di vento

Un ritorno alle proprie origini, un viaggio all’indietro nella nebulosa del passato alla scoperta di una Napoli ammantata di odori sconosciuti, l’incontro con un intrigo di volti che nasconde in sé il suo segreto.
È il viaggio di una donna matura, Anna, che si lascia alle spalle il vuoto di una vita irrisolta nelle stanze di una tranquilla casa sul lago nel Nord Italia per tornare sui suoi passi e incrociare la sua ricerca personale con quella del mistero che copre la morte violenta di due giovani amanti.
La vicenda è ambientata in una Napoli dei giorni nostri dove ci sono segni del passato nascosti sotto la patina della modernità. Alì, un ragazzo tunisino che vive con la famiglia alla Pignasecca – quartiere variopinto e saturo di colori e contraddizioni – viene trovato morto, ucciso da un colpo di pistola, così come la sua ragazza Teresella (pugliese d’origine trapiantata a Napoli con il padre), senza una apparente spiegazione al gesto estremo. Li trovano di fronte al mare luccicante di Santa Lucia stretti in un ultimo abbraccio disperato (forse un suicidio?).

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