Franz vom Fass

Franz Krauspenhaar è un artista imprevedibile: il bello della sua scrittura è che non finisce di spiazzarti, passando con disinvoltura dalla trasgressione alla perfezione formale, dall’invettiva alla tenerezza. E’ un antidoto alla noia, alla ripetitività di abitudini letterarie dure a morire. Un esempio notevole è questa poesia, in cui si alternano provocazioni culturali (qualcuno fermi il 900! ), slogan di un tempo che fu (mi chiamo franz, franz vom fass. sono l’uomo alla spina, dopo l’uomo in ammollo), ascendenze impegnative (sono un epilogo (e non dico epigono, ma ribadisco epilogo) di bukowski!), estemporanee professioni di estetica ( io non ho pietà del brutto, non ho pietà ma assisto alla morte d’ogni grumo di decenza estetica!). Lunga vita a Franz vom Fass!

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