Archivi del mese: settembre 2012

La poesia e lo spirito

Alchimie del tempo. Alessandra Fiori, Le conseguenze del caso, Milano, Edizioni Piemme, 2010

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di Giuseppe Panella*

 

Tutto quello che ci accade quasi mai è puramente casuale (come ammoniscono romanzieri, sceneggiatori e registi in conclusione delle loro opere) ma tutto risulta il frutto di una accurata combinazione della necessità e del relativo scivolare delle opportunità nel bussolotto concavo della vita. La vicenda che vede protagonisti Chiara, Marcello e Valeria non ha molto a che vedere con le pure casualità dell’esistenza; sono semmai la conseguenza diretta delle scelte fatte in passato e degli errori consumati nel presente.

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La poesia e lo spirito

Critica letteraria ed evoluzione (criminale) della società contemporanea. Romolo Runcini, La paura e l’immaginario sociale nella letteratura. 3. Il romanzo industriale, a cura di Carlo Bordoni, Napoli, Liguori, 2012

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di Giuseppe Panella*

 

Per le affettuose e attente cure di Carlo Bordoni, si conclude con un terzo volume dedicato al romanzo industriale, il poderoso tentativo di ricostruzione dei rapporti tra società contemporanea e narrativa di genere iniziato da Romolo Runcini nel 1995 con La paura e l’immaginario socialenella letteratura. Il Gothic Romance pubblicato sempre da Liguori e proseguito con lo stesso editore nel 2002 con La paura e l’immaginario sociale nella letteratura. Il Roman du Crime.

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La poesia e lo spirito

Sud come metafora del presente. Paolo Saggese, Crescita zero. L’Italia del Terzo Millennio vista da unaprovincia del Sud, prefazione di Pino Aprile, con interventi di Michele Ciasullo e Dario Meninno, Grottaminarda (AV), Delta 3 Edizioni, 2012

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di Giuseppe Panella*

 

Il termine Crescita zero non indica più, come in passato, la decisione di non costruire più oltre la cubatura già presente in situazioni urbanisticamente già compresse e affollate o il saldo ugualitario tra natalità e mortalità in demografia. Nella dimensione presente del linguaggio economico, indica drammaticamente la stagnazione presente a livello di sviluppo sociale e di produzione di ricchezza e, soprattutto, è l’indice di una situazione che va sempre più deteriorandosi perché alla mancanza di investimenti continuativi non può che conseguire l’annullamento delle prospettive relative alla creazione di nuovi posti di lavoro. Senza crescita economica stabile, niente ricchezza sociale e senza di questa l’unica possibilità presente…

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